Studio Architetturale Didoné Comacchio Nuovo Polo Culturale di Mussolente Nuovo Polo Culturale di Mussolente Senza titolo L’intervento riveste un ruolo importante in favore della sicurezza del patrimonio artistico e nell’interesse dei servizi offerti alla cittadinanza. La proposta progettuale mira a risolvere le problematiche legate all’adeguamento sismico dell’edificio e al recupero dello stesso. La sfida, in un processo di ridisegno di uno spazio architettonico preesistente, e? recuperare la memoria del luogo e armonizzarla con il nuovo programma. Si propone di mantenere la suddivisione e la gerarchia degli spazi tripartita secondo uno schema di impianto classico della tipologia della villa veneta. L’ascensore e le scale tra il piano terra e il primo piano vengono conservati integralmente e diventano il perno attorno al quale viene sviluppata la circolazione verticale. L’obiettivo e? quello di creare un ambiente contemporaneo che regali nuova vita all’edificio in equilibrio tra passato e presente: le murature perimetrali originali convivono con il sistema di rinforzo strutturale che puntualmente prevede l’inserimento di telai controventanti in acciaio all’interno di contropareti (lati nord e sud). Il progetto propone un’architettura chiara ed essenziale, che esalta le qualita? spaziali dell’edificio. Il solaio e la copertura del secondo livello in calcestruzzo (ampliamento eseguito negli anni ’60) verranno demoliti, ricostruiti e riconfigurati con una struttura piu? leggera in acciaio: il volume sommitale riproposto sara? rivestito in lamiera aggraffata tinta brunita, per innescare un dialogo tra la contemporaneita? e la preesistenza. Viene proposta una terrazza ricavata scavando il volume del secondo livello e della copertura, un belvedere che inquadra il paesaggio del Monte Grappa e la magnifica Villa Piovene. Questo spazio puo? diventare uno dei luoghi cardine del territorio, un vero spazio di qualita? per i cittadini. Il sistema delle forometrie sul prospetto ovest, viene riequilibrato per recuperare una composizione piu? ordinata e simile all’originale. Per quanto riguarda le finiture interne si prevede l’uso di materiali legati alla tradizione (pietra di Vicenza al piano primo e legno all’ultimo piano per le pavimentazioni interne) e reinterpretati secondo canoni contemporanei (rivestimento esterno del volume secondo piano/copertura e infissi in lamiera aggraffata preverniciata con finitura brunita. Progetto #: 90
Via dei Prati, 14 36027 - Rosà, Vicenza Italy
Studio Architettura Didoné Comacchio

Nuovo Polo Culturale di Mussolente


Tipologia
Edificio Pubblico

Luogo
Mussolente

Anno
2021

Stato
in corso
Senza titolo

L’intervento riveste un ruolo importante in favore della sicurezza del patrimonio artistico e nell’interesse dei servizi offerti alla cittadinanza. La proposta progettuale mira a risolvere le problematiche legate all’adeguamento sismico dell’edificio e al recupero dello stesso.
La sfida, in un processo di ridisegno di uno spazio architettonico preesistente, e? recuperare la memoria del luogo e armonizzarla con il nuovo programma. Si propone di mantenere la suddivisione e la gerarchia degli spazi tripartita secondo uno schema di impianto classico della tipologia della villa veneta. L’ascensore e le scale tra il piano terra e il primo piano vengono conservati integralmente e diventano il perno attorno al quale viene sviluppata la circolazione verticale. L’obiettivo e? quello di creare un ambiente contemporaneo che regali nuova vita all’edificio in equilibrio tra passato e presente: le murature perimetrali originali convivono con il sistema di rinforzo strutturale che puntualmente prevede l’inserimento di telai controventanti in acciaio all’interno di contropareti (lati nord e sud).

Il progetto propone un’architettura chiara ed essenziale, che esalta le qualita? spaziali dell’edificio. Il solaio e la copertura del secondo livello in calcestruzzo (ampliamento eseguito negli anni ’60) verranno demoliti, ricostruiti e riconfigurati con una struttura piu? leggera in acciaio: il volume sommitale riproposto sara? rivestito in lamiera aggraffata tinta brunita, per innescare un dialogo tra la contemporaneita? e la preesistenza. Viene proposta una terrazza ricavata scavando il volume del secondo livello e della copertura, un belvedere che inquadra il paesaggio del Monte Grappa e la magnifica Villa Piovene. Questo spazio puo? diventare uno dei luoghi cardine del territorio, un vero spazio di qualita? per i cittadini. Il sistema delle forometrie sul prospetto ovest, viene riequilibrato per recuperare una composizione piu? ordinata e simile all’originale. Per quanto riguarda le finiture interne si prevede l’uso di materiali legati alla tradizione (pietra di Vicenza al piano primo e legno all’ultimo piano per le pavimentazioni interne) e reinterpretati secondo canoni contemporanei (rivestimento esterno del volume secondo piano/copertura e infissi in lamiera aggraffata preverniciata con finitura brunita.



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