Studio Architetturale Didoné Comacchio Aula Magna Temporanea Aula Magna Temporanea L’idea di forza che deve trasmettere però non può ignorare quello che è il contesto e le origini del luogo, ma anzi deve nascere dallo studio di questi aspetti.L’intera area è situata ai bordi dell’edificazione sud-est di Mirandola, il paesaggio circostante è in parte agreste, in parte costruito con edifici bassi. Con questo contesto vi è la necessità di realizzare un edificio compatto, non troppo alto, con le caratteristiche formali tipiche delle costruzioni della pianura modenese.L’edificio è suddiviso in due parti: il basamento e la copertura. I corpi sono semplici. Il basamento è un parallelepipedo regolare, scuro, forte ed elegante, sul quale si erge il coronamento più irregolare, caratterizzato dal movimento delle falde che sviluppa l’archetipo delle coperture classiche di campagna, formate da 2 falde simmetriche orientate nord - sud. L’andamento della copertura non è casuale, ma dettato dalle funzioni che essa copre di volta in volta, rendendo l’edificio meno “impattante” e più proporzionato rispetto al contesto. Progetto #: 30
Via dei Prati, 14 36027 - Rosà, Vicenza Italy
Studio Architettura Didoné Comacchio

Aula Magna Temporanea


Tipologia
EdificioPubblico

Luogo
Mirandola MO

Anno
2014

Risultato
2°premio

L’idea di forza che deve trasmettere però non può ignorare quello che è il contesto e le origini del luogo, ma anzi deve nascere dallo studio di questi aspetti.

L’intera area è situata ai bordi dell’edificazione sud-est di Mirandola, il paesaggio circostante è in parte agreste, in parte costruito con edifici bassi. Con questo contesto vi è la necessità di realizzare un edificio compatto, non troppo alto, con le caratteristiche formali tipiche delle costruzioni della pianura modenese.

L’edificio è suddiviso in due parti: il basamento e la copertura. I corpi sono semplici. Il basamento è un parallelepipedo regolare, scuro, forte ed elegante, sul quale si erge il coronamento più irregolare, caratterizzato dal movimento delle falde che sviluppa l’archetipo delle coperture classiche di campagna, formate da 2 falde simmetriche orientate nord - sud. L’andamento della copertura non è casuale, ma dettato dalle funzioni che essa copre di volta in volta, rendendo l’edificio meno “impattante” e più proporzionato rispetto al contesto.



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