Studio Architetturale Didoné Comacchio Tradizione e innovazione Tradizione e innovazione L’edificio si articola su quattro livelli: la conformazione favorevole dell’area di progetto, permette di guardare senza ostacoli l’orizzonte e di dominare tutto il paesaggio, vera ragione del suo esistere. Il volume nasce compatto dal terreno all'interno del quale trova fondamento. La parte superiore dell'edificio si scompone e si spinge verso l'interno, e verso l'esterno, sfruttando le occasioni che offre il naturale andamento del terreno. All'ultimo livello, l'edificio si apre sino a formare due volumi con copertura a falde che racchiudono una terrazza/belvedere. La scomposizione del coronamento dell’edificio in più volumi a falde, permettere di smaterializzare e alleggerire la percezione dello stesso, nello skyline generale del luogo. Il piano centrale appare come una scatola di vetro rivestita da lamelle in legno che scandiscono con passo regolare la facciata. Questa soluzione dona trasparenza e leggerezza alla struttura, mantenendo però ancora forte la presenza del legno ai piani alti e rafforza ulteriormente il rapporto con l’esterno. La proposta progettuale intende interpretare i caratteri tipologici e materici del contesto, fortemente connotati dalle tradizioni e dallo stile di vita locali, con un inserimento delicato che non altera i rapporti esistenti tra costruito e il fiume, ma al contempo ne enfatizza lo sguardo verso il futuro valorizzando il patrimonio esistente. Progetto #: 27
Via dei Prati, 14 36027 - Rosà, Vicenza Italy
Studio Architettura Didoné Comacchio

Tradizione e innovazione


Tipologia
Edificio polifunzionale

Luogo
Sappada BL

Anno
2011

Risultato
3°premio IUAV Alumni 2011

L’edificio si articola su quattro livelli: la conformazione favorevole dell’area di progetto, permette di guardare senza ostacoli l’orizzonte e di dominare tutto il paesaggio, vera ragione del suo esistere. Il volume nasce compatto dal terreno all'interno del quale trova fondamento. La parte superiore dell'edificio si scompone e si spinge verso l'interno, e verso l'esterno, sfruttando le occasioni che offre il naturale andamento del terreno. All'ultimo livello, l'edificio si apre sino a formare due volumi con copertura a falde che racchiudono una terrazza/belvedere. La scomposizione del coronamento dell’edificio in più volumi a falde, permettere di smaterializzare e alleggerire la percezione dello stesso, nello skyline generale del luogo. Il piano centrale appare come una scatola di vetro rivestita da lamelle in legno che scandiscono con passo regolare la facciata. Questa soluzione dona trasparenza e leggerezza alla struttura, mantenendo però ancora forte la presenza del legno ai piani alti e rafforza ulteriormente il rapporto con l’esterno. La proposta progettuale intende interpretare i caratteri tipologici e materici del contesto, fortemente connotati dalle tradizioni e dallo stile di vita locali, con un inserimento delicato che non altera i rapporti esistenti tra costruito e il fiume, ma al contempo ne enfatizza lo sguardo verso il futuro valorizzando il patrimonio esistente.



image1
image2
image3
image4